La Galleria di Alessandro VII
La Galleria di Alessandro VII I tre saloni dell'ala del Palazzo prospicente la Piazza del Quirinale (Sala Gialla, Sala di Augusto, Sala degli Ambasciatori) costituivano in origine, prima degli interventi del governo napoleonico, un unico grandioso ambiente edificato intorno al 1588 nel corso dei lavori promossi da Papa Sisto V Peretti. Nel 1656 Papa Alessandro VII Chigi decide di far decorare le pareti della Galleria con un lungo fregio ad affresco e affida la direzione dell'impresa al sessantenne e ormai celebre Pietro da Cortona (1596-1669). Questi si occupa della progettazione della decorazione e del reclutamento dei pittori, ma non interviene direttamente nell'esecuzione degli affreschi. Della fase progettuale dell'impresa restano alcuni disegni attribuiti a Pietro da Cortona che dimostrano come fosse prevista una decorazione delle pareti della Galleria che raccordava tra loro le scene figurate tramite cornici e colonne binate dipinte. Di questa decorazione originaria delle pareti restano solo gli ovali e i riquadri con scene bibliche, mentre le pitture di raccordo sono state sostituite a meta' Ottocento da modesti monocromi.
L'quipe di pittori guidata da Pietro da Cortona riuniva artisti di formazione e cultura diverse, con un sostanzioso apporto di allievi o seguaci del Cortona come Ciro Ferri, Lazzaro Baldi e Carlo Cesi, o come gli stranieri Dughet e Schor o l'oriundo Borgognone. I due affreschi principali sulle testate della Galleria furono comunque affidati a due pittori estranei alla cultura barocca cartonesca quali Pier Francesco Mola e il giovane Carlo Maratta, entrambi protagonisti invece della tendenza classicista secentesca. Il ciclo si svolge in senso antiorario a partire dall'ovale di Lazzaro Baldi e Garpard Dughet raffigurante Dio ammonisce Adamo ed Eva (nell'attuale Sala degli Ambasciatori). Le storie dell'Antico Testamento proseguono lungo la parete prospicente la piazza, giungono alla parete corta con l'affresco del Mola raffigurante Giuseppe riconosciuto dai fratelli (Sala Gialla), per tornare indietro sulla parete interna con altre scene del Vecchio Testamento e con l'Annunciazione, e concludersi sulla parete corta di fondo (Sala degli Ambasciatori) con la Nativit di Carlo Maratta.

Tratto da www.quirinale.it


Torna indietro