Le Scuderie Papali
Le Scuderie Papali La costruzione delle Scuderie Papali in piazza del Quirinale venne iniziata da Alessandro Specchi intorno agli anni '20 del Settecento e portata a compimento solo nel 1730-1732 da parte di Ferdinando Fuga, su incarico del pontefice Clemente XII. Nell'area erano gia' presenti altre strutture con medesima destinazione d'uso, ma il nuovo edificio ha la pecularieta' di non essere il risultato di un adattamento, bensi' di essere stato pensato per assolvere a questa precisa funzione.
Di notevoli dimensioni, con un corpo centrale e due ali che fronteggiano il Palazzo Pontificio, le Scuderie si raccordano (in direzione ovest) al muro di recinzione della proprieta' Colonna, ricostruito per volere di Urbano VIII. La fabbrica sorge su una porzione di terreno ceduta nel XVII secolo dalla famiglia Colonna al Papa per ampliare la piazza e dare, quindi, maggior lustro al Palazzo Pontificio. Nel Settecento viene avviata la costruzione delle Scuderie, ma la morte di Innocenzo XIII nel 1724 causa l'interruzione dei lavori. Una ricca descrizione di quanto realizzato alla data detta si trova nell'Archivio di Stato di Roma: in particolare, per quanto concerne i prospetti, parte degli stessi ancora al rustico e gli elementi decorativi che scandivano la facciata non sono tutti ultimati. Solo dopo quasi dieci anni Papa Clemente XII commissiona a Ferdinando Fuga l'esecuzione dei lavori di completamento delle Scuderie. Contemporaneamente, lo stesso architetto si interessa del Palazzo della Consulta, della Manica Lunga, della Palazzina del Segretario dell Cifra (per citare solo alcune delle numerose opere affidategli in quest'area). Nel suo intervento sulle Scuderie, poi, Fuga propone una reinterpretazione dei prospetti disegnati dal suo diretto predecessore e realizza la scansione dei fronti mediante paraste alternate a finestre. Questa soluzione rappresenta uno degli aspetti piu' significativi del suo progetto, che comprende, comunque, numerosi altri apporti di rilievo.
L'edificio sottoposto ad ulteriori modifiche nel corso dell'Ottocento, quando Virgino Vespignani ottiene l'incarico dal ponteficie Pio IX di ripensare la piazza. Proprio in questa occasione viene sancita la demolizione delle rampe di accesso al piano-terrazza e del portico angolare preesistenti. Le amputazioni imposte sono dovute alla riorganizzazione del percorso che ascende al colle del Quirinale (la cosiddetta Dataria), per il quale vengono avanzate anche altre proposte.
Le Scuderie si compongono, ora, di due parti: la nuova (che coincide con l'area inferiore del palazzo) e la vecchia (che corrisponde al settore superiore, rimasto inalterato). Grazie ad una Convenzione con il Comune di Roma, le Scuderie sono ora adibite a spazio espositivo.

Tratto da www.quirinale.it


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