La Collezione d'Orologi del Quirinale
Orologio della Collezione del Quirinale Come la maggior parte delle suppellettili mobili del Palazzo del Quirinale, anche la straordinaria collezione di orologi proviene dalle maggiori e piu' sofisticate regge preunitarie italiane che vennero spogliate dei loro arredi per permettere l'arredamento delle sale sabaude. I pezzi piu' importanti della collezione ancora presenti nelle sale nobili del Palazzo del Qurinale sono fra le realizzazioni piu' alte delle manifatture attive a Parigi intorno alla meta' del XIII secolo. Fra tutti si distinguono gli oggetti provenienti dal Palazzo Ducale di Parma, come il cartello contraddistinto dalla figura bronzea di Flora che corona di fiori, delicatamente resi in porcellana, il quadrante dell'orologio sotto il quale un'enigmatica figura di donna copia un tableau sorretto da un putto. L'orologio e' firmato da Charles Beauvillain, maestro parigino attivo ancora verso il 1778. Sicuramente a Parma fino al 1855, l'opera giunge a Roma nel 1942 dal Palazzo Reale di Torino.
Da Parma proviene anche la strordinaria pendola opera di Denis Masson intorno alla meta' del VIII secolo, forse espressamente eseguita per la corte parmense nel 1759. Masson, attivo a Parigi vicino al Ponte di Notre Dame fra il 1747 e il 1758 e noto fino al 1783, poteva vantare fra i suoi clienti il Duca d'Orleans e il Principe di Cond?. L'opera e' sicuramente uno dei piu' importanti emblemi del secolo di Luigi XV nel suo capriccioso scoppio di volute e ghirigori rococo'.
Ancora dalla corte parmense proviene, assai probabilmente, l'orologio la cui cassa reca la stampiglia di Jean Pierre Latz (grande ebanista parigino della meta' del secolo) mentre sul quadrante figura il nome di Joannes Biesta, artigiano olandese attivo a Parigi fino al 1789. Dal Palazzo Reale di Genova proviene l'opera di Jean Baptiste Albert Baillon, maestro dal 1727 e appartenente ad una delle piu' importanti famiglie di orologiai parigini; il Baillon e' orologiaio di Maria Antonietta e i suoi lavori sono eseguiti per conto delle dame piu' in vista di Parigi, come Madame de Pompadour e Marie-Josephe di Sassonia.
Ignota e' invece la provenienza delle due pendole eseguite l'una da Jacques Panier e l'altra da Dumier nel primo quarto del XVIII secolo. Le opere, stilisticamente assai vicine l'una dall'altra, testimoniano un livello di media qualita' degli artigiani parigini agli inizi del secolo. Assai significativa e' viceversa l'opera di A.L. Huguenin: la cassa dell'orologio viene realizzata probabilmente a Parigi, mentre il meccanismo e' prodotto a Neuchatel dove lo Huguenin nasce nel 1733 e dove produce questo esemplare, sicuramente prima del suo trasferimento presso la corte di Berlino avvenuto nel 1765.

Tratto da www.quirinale.it


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