La Bandiera Italiana nell'Epoca Napoleonica e Risorgimentale
La prima campagna d'Italia, che Napoleone conduce tra il 1796 e il 1799, sgretola l'antico sistema di Stati in cui era divisa la penisola. Al loro posto sorgono numerose repubbliche giacobine, di chiara impronta democratica: La Repubblica Ligure, La Repubblica Romana, La Repubblica Partenopea, La Repubblica Anconitana. La maggior parte non sopravvisse alla controffensiva austro-russa del 1799; altre confluirono, dopo la seconda campagna d'Italia, nel Regno Italico, che sarebbe durato fino al 1814. Tuttavia, esse rappresentano la prima espressione di quegli ideali di indipendenza che alimentarono il nostro Risorgimento. E fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non piu' come segno dinastico o militare, ma come simbolo del popolo, delle liberta' conquistate e, dunque, della nazione stessa.
Durante il Risorgimento, nei tre decenni che seguirono il Congresso di Vienna, il vessillo tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, ma continuo' ad essere innalzato, quale emblema di liberta', nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: Raccolgaci un'unica bandiera, una speme, scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani. E quando si dischiuse la stagione del '48 e della concessione delle Costituzioni, quella bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo.
Il 23 Marzo 1848 Carlo Alberto rivolge alle popolazioni del Lombardo Veneto il famoso proclama che annuncia la Prima Guerra d'Indipendenza e che termina con queste parole: (...) per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell'unione italiana vogliamo che le nostre truppe (...) portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana. Allo stemma dinastico fu aggiunta una bordatura di azzurro, per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo.

Tratto da www.quirinale.it


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